Sono attivista Udc della prima ora. L’evoluzione politica degli anni ha riconosciuto all’ Udc la puntualità di visione e l’efficacia delle scelte, sempre; persino le alleanze a ‘macchia’ nelle varie aree d’Italia hanno avuto valide motivazioni, forte io anche del fatto che in Campania esse sono sempre state in linea con l’humus storico del partito.
Oggi c’è da prendere altre decisioni fondamentali per il futuro; nei ballottaggi per le città di Napoli e Milano e per tutte le altre realtà che al secondo turno il 29 e 30 maggio eleggeranno nuovi sindaci e presidenti di provincia, i dirigenti nazionali e di candidati locali terzo polisti di Napoli e Milano Raimondo Pasquino e Manfredi Palmeri hanno deciso il non apparentamento con nessuno dei contendenti e libertà di scelta per l’elettorato centrista.
Una scelta che probabilmente viene vista strategicamente importante, ma
Una scelta che probabilmente viene vista strategicamente importante, ma
persino nei referendum, istituto principe di democrazia diretta.credo che in qualsiasi competizione elettorale un partito debba sempre dare indicazione di voto per non snaturare la funzione stessa dei partiti ed a prescindere da un apparentamento
Venendo alle città di Napoli e Milano è facile fare delle osservazioni.
A Napoli non suggerire il voto al candidato Gianni Lettieri vuol dire che sarebbe indolore un voto al candidato Luigi De Magistris, soggetto estremista dell’ Idv (Di Pietro) da decenni partito di maggioranza a Napoli e per anni al centro della critica sacrosanta da parte di tutte le opposizioni (tra queste l’Udc) ??.
A Milano non suggerire il voto per il candidato Moratti vuol dire preparare una volata a Pisapia, esponente di S.E.L.–Sinistra,Ecologia e Libertà (Vendola), per anni parlamentare di Rifondazione Comunista (Bertinotti), lì dove il candidato del Terzo Polo, Palmeri è presidente del consiglio comunale uscente eletto grazie alla maggioranza targata Moratti !!
Una forza nuova e dalle grandi aspirazioni non può permettersi di crescere stando alla finestra di competizioni cosi importanti, ma importante è saper optare e scegliere tra coloro ancora in gioco.
In questi giorni ci si chiede come i ‘grillini’, forza elettorale uscita molto bene dalle urne e come l’udc critici dell’attuale bipolarismo, possano votare sindaco Moratti e Lettieri a prescindere da ogni apparentamento,
come può un democratico di centro votare sindaco Pisapia e De Magistris?

